giovedì 23 novembre 2017
lunedì 13 novembre 2017
INVITO
LA S.V. E’ INVITATA
A PARTECIPARE ALLA CONFERENZA TEMATICA
Il BENESSERE DEGLI OVER 65
Politiche per l'invecchiamento attivo nel
F.V.G.
Giovedì 23 novembre 2017 ore 18.00 – 19.30
Auditorium “Robert Diemoz” - Centro Socio
Assistenziale
Via delle Risorgive 3 - PORCIA
MODERA
Chiara Da Giau
Consigliere regionale PD
Consigliere regionale PD
INTERVENGONO
Renata Bagatin
Consigliere regionale PDe Coordinatrice Tavolo Invecchiamento attivo
Antonia Zanin
Funzionario Area Politiche Sociali F.V.G.
Amministratori Locali dei Comuni dell’UTI “del
Noncello”
Rappresentanti di Associazioni del Volontariato
Sono invitati a partecipare
CITTADINI ASSOCIAZIONI AMMINISTRATORI
COMUNALI
I Segretari del Partito Democratico dell’UTI Noncello
Daniela Giust (Pordenone), Danilo De Luca (Roveredo), Gianni Ghiani (Cordenons), Tiziana Aramonte (Porcia), Antonella Bianchin
(Fontanafredda) Cesare Vescovi (Zoppola)
mercoledì 16 agosto 2017
Chiarimenti compensi
Vorrei intervenire sulla storia degli stipendi e delle critiche del
M5S e risposte di Carlo Bolzonello.
Il PD non è d'accordo né con Della Flora ma neppure con Bolzonello.
La Giunta Peruch ha versato sin da subito complessivamente ben 600 euro al mese delle proprie indennità al fondo sociale (260 il sindaco, 70 il vice sindaco e un assessore con lavoro autonomo e 50 euro ciascuno gli altri quattro assessori, pensionati compresi).
Nell'arco della breve durata dell'amministrazione sono stati versati nelle casse comunali complessivamente circa 18.000 euro in 30 mesi con cui sono state pagate borse lavoro ecc. Se fossimo stati lasciati al nostro posto ne avremmo versati 36.000. Non abbiamo affrontato difficoltà burocratiche particolari quindi - se questa nuova Giunta vuole fare lo stesso - basta chiedere agli uffici o semplicemente copiare quanto fatto in precedenza.
Quindi a dimostrazione che il populismo si combatte con il buon esempio ed un po' di generosità, le soluzioni - se si vuole- si trovano.
Dalle manifestazioni esteriori, non pare che le persone presenti nella attuale giunta soffrano di particolari problemi economici e quindi a maggior ragione fare una valutazione che chi ha di più possa contribuire è solo un'applicazione di buon senso che la gente potrebbe apprezzare . D'altra parte ci dissociamo dagli anatemi contro la remunerazione dell'onesto lavoro fatto in politica perché se fatto bene merita il giusto riconoscimento senza eccessi.
Piuttosto ci sarà da pensare al lavoro gratuito di tutto lo stuolo di consiglieri delegati ( ben 7, praticamente tutti i consiglieti eletti in maggioranza) nominati nello scorso consiglio comunale. Costoro non riceveranno nessun emolumento per il loro lavoro eccetto rimborsi spese eventuali. Questi ultimi potranno invece essere riconosciuti agli assessori residenti fuori comune per i costi di viaggio tra residenza e Municipio.
Vedremo se ciò verrà attuato o meno.
Adriana Del Tedesco
Il PD non è d'accordo né con Della Flora ma neppure con Bolzonello.
La Giunta Peruch ha versato sin da subito complessivamente ben 600 euro al mese delle proprie indennità al fondo sociale (260 il sindaco, 70 il vice sindaco e un assessore con lavoro autonomo e 50 euro ciascuno gli altri quattro assessori, pensionati compresi).
Nell'arco della breve durata dell'amministrazione sono stati versati nelle casse comunali complessivamente circa 18.000 euro in 30 mesi con cui sono state pagate borse lavoro ecc. Se fossimo stati lasciati al nostro posto ne avremmo versati 36.000. Non abbiamo affrontato difficoltà burocratiche particolari quindi - se questa nuova Giunta vuole fare lo stesso - basta chiedere agli uffici o semplicemente copiare quanto fatto in precedenza.
Quindi a dimostrazione che il populismo si combatte con il buon esempio ed un po' di generosità, le soluzioni - se si vuole- si trovano.
Dalle manifestazioni esteriori, non pare che le persone presenti nella attuale giunta soffrano di particolari problemi economici e quindi a maggior ragione fare una valutazione che chi ha di più possa contribuire è solo un'applicazione di buon senso che la gente potrebbe apprezzare . D'altra parte ci dissociamo dagli anatemi contro la remunerazione dell'onesto lavoro fatto in politica perché se fatto bene merita il giusto riconoscimento senza eccessi.
Piuttosto ci sarà da pensare al lavoro gratuito di tutto lo stuolo di consiglieri delegati ( ben 7, praticamente tutti i consiglieti eletti in maggioranza) nominati nello scorso consiglio comunale. Costoro non riceveranno nessun emolumento per il loro lavoro eccetto rimborsi spese eventuali. Questi ultimi potranno invece essere riconosciuti agli assessori residenti fuori comune per i costi di viaggio tra residenza e Municipio.
Vedremo se ciò verrà attuato o meno.
Adriana Del Tedesco
venerdì 11 agosto 2017
Intervento di Del Tedesco Adriana consiglio comunale del 09/08/2017
Consiglio
Comunale del 09.8.17 – punto 2
Sig.
Sindaco, sigg.ri della Giunta e del Consiglio, che dire di questa
vicenda molto poco edificante?
Lei
sig. Sindaco e la sua maggioranza avete allestito una procedura che
ottempera solo formalmente al rispetto della legge.
Per
dirla in parole più schiette, avete tradotto in modo
ineccepibilmente burocratico la messa in scena che Loris Moro aveva
invece improvvisato ed interpretato in carne ed ossa.
Questo
con due obiettivi leciti e sostanziali: ottemperare formalmente alla
legge regionale sulla rappresentatività di genere negli organi
istituzionali e quindi non incorrere nelle difficoltà in cui si era
trovata la giunta Peruch, e nel contempo salvare gli equilibri di
maggioranza dando il dovuto riconoscimento alla lista IL PONTE che
era in coalizione con voi e che evidentemente non aveva la
disponibilità di alcuna consigliera.
In
questo modo, Carlo Bolzonello ha sbaragliato
ben 11 candidate senza colpo ferire.
Alla faccia delle pari opportunità, un colpo da maestro per uno non
che non aveva neppure firmato un accordo elettorale e che neppure si
era candidato!
Complimenti
assessore Bolzonello, non c’è donna che la eguagli per competenze,
affidabilità, esperienza. Per un incarico esterno non ci sono più
eventuali incompatibilità paventate in caso di candidatura? Sta di
fatto che solo Carlo Bolzonello ha ottenuto quel posto per il quale
erano state richieste caratteristiche tali che non hanno eguali tra
tutti gli altri assessori.
Facciamo
un esempio: che competenza ha l’amico l’assessore Taiariol su
attività produttive ed innovazione? C’è la comprova di un suo
curriculum che confermi tale obiettività? Oppure la signora
Filipetto relativamente alla sicurezza?
Ma
poniamoci una domanda a monte: un assessore deve avere effettivamente
tutte queste competenze specifiche e così approfondite? Noi abbiamo
capito che quello che è stato richiesto per l’assessorato alle
politiche sociali, cultura ed associazionismo e quindi che doveva
avere una donna, non vale per altri, residenza compresa (Taiariol è
residente a Roveredo in Piano e Feltrin a Sacile). E quindi alle
donne viene richiesto molto di più che agli uomini in politica come
in altri settori.
In
realtà, a ben rileggere lo Statuto Comunale (e la legge),
l’assessore si configura come un semplice “delegato”
del Sindaco - che è il vero capo dell’Amministrazione Comunale –
e le deleghe si attribuiscono per delle competenze limitate. Queste,
per consuetudine e funzionalità, si suddividono in materie ed
ambiti di intervento comunale. Ma la responsabilità è sempre in
capo al Sindaco, che assume in se la rappresentanza generale del
Comune.
Pertanto,
il requisito fondamentale di un assessore è di
avere la fiducia del Sindaco,
mentre il grado di competenza richiesto si limita a quella di
contribuire al lavoro della Giunta e seguire i lavori degli uffici
preposti che devono applicare appunto le direttive della Giunta.
In
questa vicenda pertanto, sarebbe stato meglio e più onesto ribadire
l’aspetto fiduciario piuttosto che una falsa ricerca di
strabilianti competenze che avrebbe avuto, solo nel piccolo mondo di
Fontanafredda, l’assessore Bolzonello.
Questa
è la dimostrazione lampante di come si riesca, se si vuole, a
costruire un atto amministrativo su una scelta già fatta, cosa che
purtroppo può avvenire anche in altri settori, specialmente negli
appalti pubblici, ogni giorno in varie situazioni. Il mio riferimento
è ovviamente di ordine generale e non alludo a nessun esempio
locale.
La
verità è che l’obiettivo era probabilmente personale per Carlo
Bolzonello che voleva anche lui “tornare“ e per il Sindaco lo era
la salvaguardia degli equilibri di coalizione ed il mantenimento di
un patto, in quanto fondamentale per la tenuta di una maggioranza.
Anche di questo si è fatto tesoro della precedente esperienza
amministrativa.
Quindi
tutto comprensibile e rientrante in una logica molto “terrena” di
mediazioni e compromessi che non danno scandalo a nessuno se fatti in
modo onesto e trasparente.
1)
lo schiaffo fatto al genere femminile: se la ricerca era la
competenza, erano 11 e tutte così incompetenti? E la competenza si
chiede solo nel caso in cui si ricerchi un’assessora e non un
assessore? Oppure le donne di questo caso sono state “usate” per
scegliere un predestinato?
2)
l’elusione della legge regionale con una ricerca pubblica di
qualcosa che non era il vero obiettivo. Se a rigore di norme e
statuti, è il rapporto fiduciario il vero obiettivo, si vuole forse
smentire con questo esperimento la valenza di una legge regionale che
impone di raggiungere tali equilibri di genere? Il dibattito e le
divergenze anche sulla nuova legge elettorale regionale lo potrebbero
far presupporre;
3)tra
i tanti candidati presenti nelle liste dell’attuale maggioranza,
nessuno si era posto prima il problema di armonizzare e definire le
eventuali cariche da coprire anche con adeguate candidate? Se ciò
non è successo, al di là del vostro importante risultato numerico
ottenuto, qui forse si scontano scarsa qualità dei
candidati/candidate, poca chiarezza ed mancanza di organizzazione.
Il
mio gruppo, il PD, proprio per evitare tali conseguenze, aveva
lasciato libertà ad una propria candidata di partecipare alla
selezione, ritenendola, tra l’altro, veramente rispondente alle
qualifiche richieste, due lauree, esperienza nel pubblico, capacità
di lavoro in gruppo. E’ stata anche lei esclusa semplicemente per
essere residente a San Giovanni di Polcenigo, tre chilometri fuori
dai confini comunali.
In
definitiva, sig. Sindaco “fiat voluntas tua”: questa è la nuda
sintesi di questa vicenda ma non si nasconda dietro una misera
foglia di fico: il primo vero messaggio inviato da questa coalizione
è che le donne (e le norme che tendono alla parità di genere) sono
per questa Amministrazione (ma in fondo anche per altre), solo un
impiccio in più nella spartizione dei piccoli quotidiani poteri.
Allora fatelo, fatelo fino in fondo, senza scuse né pantomime,
esponendo le vere motivazioni e caricandovi di tutta la
responsabilità del caso.
Adriana Del
Tedesco
Gruppo
Consiliare PD
domenica 16 luglio 2017
martedì 4 luglio 2017
COMUNICATO STAMPA
A seguito dell’articolo apparso
sulla stampa locale il 01/7/2017 ed al di là dei titoli ad effetto dello
"stile giornalistico", il Partito Democratico di Fontanafredda non
rivendica per sé alcun assessorato nella Giunta Pegolo.
Un'ampia maggioranza di cittadini del nostro comune, con il proprio voto, ha dato agli eletti nelle quattro liste della coalizione di destra l'onore e l'onere di assumersi il compito di Assessori.
Appare chiaro che il Sindaco nella fase di formazione delle liste non ha verificato che tra le sue numerose candidate ci fosse la consapevole responsabilità a svolgere, qualora elette, il possibile incarico di Giunta.
E' altrettanto evidente che all'atto delle nomine si è trovato sguarnito di persona preparata e disponibile a svolgere il compito di Assessora ai "Servizi alla persona": da qui pare la necessità di procedere con l’avviso pubblico per ricercare tale figura.
Spiace pensare che un folto gruppo di donne di centro-destra sia privo di capacità o di disponibilità a fare l'Assessora, dopo essersi messe in lista ed essere state elette. Sfiducia maschile o negligenza femminile?
Il PD, in tale difficile situazione istituzionale, si è sentito di dover avvalorare la libera scelta di una importante risorsa della propria compagine elettorale.
Una plurilaureata dottoressa in materie inerenti l'avviso pubblico, ex candidata indipendente nella lista del PD, ha autonomamente risposto alla chiamata del Sindaco e si è posta al servizio del bene comune della cittadinanza di Fontanafredda.
Il capogruppo del PD, Attilio Bazzo, ha prontamente comunicato al Sindaco che la disponibilità della richiedente onora il ruolo istituzionale del PD, ma che non ci sarà alcuna interferenza politica nelle prerogative di scelta attribuite allo stesso e di totale autonomia nei confronti della richiedente qualora prescelta.
Fontanafredda, 03/07/2017
Attilio
Bazzo/ A. Del Tedesco
Antonella Bianchin
Gruppo Consiliare PD Coordinatrice
Circolo PD
Fontanafredda
Fontanafredda
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