giovedì 25 luglio 2019

Il Pd ha a cuore la salute dei cittadini

COMUNICATO 


Mentre il nuovo comitato per l’ospedale di Sacile e la Lega si spalleggiano nella proposta di realizzare un polo sanitario privato denominato Policlinico del Livenza, le vere esigenze in termini di salute e sanità dei cittadini vengono trascurate.” Lo affermano i segretari dei circoli PD del mandamento sacilese che si sono incontrati in settimana per fare il punto sulla situazione della sanità locale.

“Epidemiologia e andamenti demografici ci dicono chiaramente in quale direzione debba andare la sanità oggi offrendo da una parte funzioni ospedaliere molto specializzate e concentrate e dall’altra funzioni di cura e assistenza territoriali e domiciliari diffuse, ben dotate sia in termini di personale che di risorse. Per questo difendiamo il modello Sacile che anche l’assessore Riccardi ha definito esperienza che “va portata come esempio e messa sul tappeto nel momento in cui dovremo andare a ridefinire la governance della sanità in Friuli Venezia Giulia” e chiediamo con forza all’Amministrazione regionale di completare e rafforzare questo modello dotando il presidio ospedaliero di servizi innovativi ed avanzati”

Certo l’idea di un ritorno ai fasti del vecchio ospedale di Sacile può essere affascinante, ma altrettanto non reale – continuano i segretari –. L’assessore Riccardi rispondendo all’interpellanza dei consiglieri del PD  ha confermato, non esserci questa prospettiva nella programmazione regionale mentre ha parlato chiaramente di valorizzazione del presidio ospedaliero e di voler esaminare proposte che vadano in questo senso. A Pordenone si sta costruendo un moderno ospedale nelle strutture e nelle tecnologie: si pensa davvero che si investano centinaia di milioni per poi spostare interi reparti a Sacile, in gestione al privato?

Noi difendiamo la sanità pubblica e siamo coi piedi  ben piantati per terra ma soprattutto vicini ai cittadini e ai loro bisogni.. 
Chiediamo risposte alla Regione su ciò che sostituirà i CAP che abbiamo letto voler essere eliminati del tutto dopo esser stati lasciati alla deriva per un anno intero, il completamento degli investimenti previsti nell’area ospedaliera per disabilità e mini alloggi per anziani autosufficienti, il ritorno a 31 posti a medicina (ora previsti 22),  l’avvio nei tempi del Servizio di procreazione medicalmente assistita, l’ampliamento della casa di riposo, il rafforzamento dell’assistenza domiciliare, l’adeguamento del personale al bisogno delle strutture.

Concludendo, i circoli del PD hanno costituito un tavolo o meglio un osservatorio per controllare l’applicazione di quanto previsto dalla  riforma sanitaria e che ha già messo anche risorse.


Sacile,  23 luglio 2019       

 

CIRCOLI  PARTITO DEMOCRATICO AMBITO DEL SACILESE      

mercoledì 17 luglio 2019

FESTA DELL’UNITA AQUILEIA 2019

Sabato 27 luglio dalle 18 alle 19.30, Scuola di Formazione Politica
con
GIANFRANCO SCHIAVONE
studioso delle migrazioni internazionali e presidente del Consorzio Italiano di Solidarietà-Ufficio Rifugiati


FLUSSI MIGRATORI E POLITICHE DI INTEGRAZIONE

Partenza ore 16 da Fontanafredda e cena alla Festa dell’Unità.
Chi volesse partecipare è pregato di prenotarsi

martedì 2 luglio 2019

Il muro di "Fedriga"

COMUNICATO STAMPA “No al muro di Fedriga, una follia storica”

Il 20 febbraio 2016 il Partito Democratico del Trentino ha fatto sentire forte il suo NO alla costruzione di un muro a difesa del confine del Brennero. Allora era la frontiera italo-austriaca ad esser oggetto di vuote speculazioni politiche; oggi è il governatore leghista del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a rilanciare a mezzo stampa (quanta concretezza ci sia in questa boutade non è dato saperlo), l’idea di un muro, o “barriera fisica”, al confine tra Italia e Slovenia. L’intento è quello di fermare l’impetuosa ondata migratoria che sfrutta la rotta balcanica per arrivare nel nostro Paese, ma come sempre di dati non c’è nemmeno l’ombra.
Oggi come ieri il Partito Democratico del Trentino esprime la sua assoluta contrarietà ad azioni propagandistiche e semplicistiche, ingiustificate nei numeri, e a questa esasperante retorica dell’emergenza migranti che la Lega di Salvini continua ad alimentare, a tutti i livelli istituzionali, per distogliere l’opinione pubblica dai nodi concreti che stringono sempre di più il nostro Paese: i tagli alla scuola, alla sanità, al welfare, l’aumento del debito e del deficit per finanziare politiche assistenzialistiche e improduttive.
Il Partito Democratico del Trentino, terra di specialità come il Friuli, si è già schierato in passato contro la follia storica di chi pensa ai muri e al ritorno delle frontiere come soluzione. Valeva ieri al Brennero, vale oggi per la Slovenia, e varrà domani quando a qualcun altro, sopra qualche altro confine, verrà l’idea di costruirci un muro.


Partito Democratico del Trentino

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