mercoledì 1 agosto 2018

La cena del Partito Democratico

Venerdì 3 agosto 2018, il nostro Circolo si ritrova per la consueta cena estiva.


Ci troveremo al Santo Bevitore di Fontanafredda alle ore 20.

sabato 14 luglio 2018

Il segretario Martina chiede le dimissioni del ministro Salvini

"Spero che ci sia un sussulto anche da parte della maggioranza, perché subire sempre queste provocazioni non indebolisce solo il governo fa male al Paese. Lo dico per il bene del Paese, Salvini faccia un passo indietro, continui a fare il leader di un partito, come è legittimo, faccia propaganda da quel ruolo poi però quando fa il ministro della Repubblica ci pensi due volte prima di twittare, sarebbe utile”: lo ha detto il segretario del Pd Maurizio Martina a margine della presentazione del rapporto Cgil sul caporalato, commentando la vicenda della nave Diciotti.
“In questo paese la divisione dei poteri ha ancora un valore, non vorrei che Salvini ci portasse fuori dall’Occidente” ha continuato ancora Martina, secondo il quale la questione sorta con l’intervento del Quirinale sui migranti fatti sbarcare a Trapani ” è seria, non va trattata come se fossimo all’ennesima battuta della giornata”.
“Anche da parte di Conte – ha proseguito il segretario dem – mi sarei aspettato un intervento diretto e autorevole prima che intervenissero altre istituzioni. Resta il fatto che il presidente Conte resta non pervenuto e questo per me è altro motivo di preoccupazione. Come si fa a a pensare che un grande governo di un grande paese come il nostro possa lavorare bene così?”.
“E’ una questione che pongo nell’interesse del Paese – ha concluso Martina – e su questo il presidente Conte dovrebbe riflettere”

giovedì 12 luglio 2018

112-118: buttate le nostre macerie e costruite il mondo perfetto

10 luglio 2018
Avete ingannato elettori e cittadini della regione dicendo che tutto era uno sfascio, avete vinto anche mostrando i denti contro il sistema del soccorso; ora tocca a voi: buttate via le nostre macerie e costruite il mondo perfetto”. Si rivolge così il segretario regionale del Pd Salvatore Spitaleri all’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, il quale, dopo l’interruzione di corrente elettrica che ha interessato i computer delle sale operative del 112, dell’emergenza sanitaria e della Protezione civile a Palmanova, ha detto che “se si parla delle centrali provinciali mi pare un passo indietro sul quale essere prudenti” mentre a proposito del ritorno al 118 ha invitato a “non dimenticare che questa è una disposizione dello Stato dove a un certo punto lo Stato rischiava di essere messo in infrazione europea e quindi questa non è una scelta che il Friuli Venezia Giulia può fare in piena autonomia”.
A Riccardi potrei ricordare che “rasenta il ridicolo leggere che le risposte sono state garantite, inoltre l’emergenza maltempo, e questo è l’aspetto più grave, era stata ampiamente prevista e annunciata da numerosi comunicati della stessa Protezione civile regionale. Chi organizza l’emergenza parla con chi studia e comunica le previsioni?”: sono leparole che senza scrupoli ha scagliato contro l’amministrazione di centrosinistra neanche un anno fa. A parti invertite ma a situazione organizzativa immutata, ora si sentono ben diverse parole, piene di considerazioni e spiegazioni. Su tutto, brilla il silenzio di quei signori, chi seduto sulla poltrona di sindaco, chi a Montecitorio, secondo i quali il PD metteva a rischio la vita dei cittadini”.
Noi non rivendichiamo di aver fatto tutto nel migliore dei modi, ma rigettiamo la campagna di denigrazione montata per anni che, prima di danneggiare il PD, danneggia la professionalità di chi opera in sanità e la fiducia di chi ai professionisti ogni giorno si affida. Sappiamo che anche il Nue e il suo rapporto con la Sores possono essere resi più efficienti, puntuali e veloci, ma i grandi numeri, che l’assessore ora può consultare e farsi spiegare dai tecnici, dimostrano che il sistema nel suo complesso risponde non solo a normative ineludibili ma anche a esigenze autentiche”.

lunedì 2 luglio 2018





             Il Partito Democratico di Fontanafredda partecipa al lutto della famiglia Moret

                                                       per la perdita di Antonio.

sabato 16 giugno 2018

Dichiarazione del capogruppo Pd Sergio Bolzonello

Autonomie locali: Bolzonello (Pd), commissariare Uti è atto d'imperio e salto nel buio

TRIESTE. 14.06.18. «La Giunta ascolti tutti e non si faccia guidare esclusivamente dalla linea dei sindaci ribelli, non esistono solo loro. Commissariare ora le Unioni intercomunali equivarrebbe a un atto d'imperio verso tutti, che anziché risolvere le criticità, farebbe fare ai Comuni un salto nel buio, creando esclusivamente confusione». A dirlo è il capogruppo del Pd, Sergio Bolzonello in merito all'incontro annunciato per domani tra l'assessore alle Autonomie Locali, Pierpaolo Roberti e i sindaci che si sono opposti alla riforma delle autonomie locali.

«Auspico che si vada verso una proroga di 6 mesi rispetto a quanto dichiarato dalla giunta, per rendere effettiva la volontà di dialogo e confronto che la maggioranza stessa aveva promesso. Ritengo necessario e possibile trovare un metodo per non disperdere le energie e quanto di positivo fatto fin'ora, pur nell'ottica di una revisione che personalmente sostengo da tempo. Va bene una modulazione differente per quei Comuni che hanno scelto di non aderire alle Unioni, ma sulla scelta dell'assetto futuro non si può partire con il commissariamento delle Uti. In questo modo non si crea alcuna prospettiva, anzi si attua un vero e proprio centralismo autoritario da parte della Regione. E comunque, ribadisco, è bene che la giunta ricordi che non esistono solo i sindaci che rumorosamente si sono opposti alla legge 26 del 2014 (riordino del sistema Regione-Autonomie locali), ma della maggioranza dei Comuni che hanno scelto di entrare nelle Unioni e che per farlo hanno lavorato con impegno».