lunedì 26 agosto 2019

Festa nazionale dell'Unità a Ravenna

Pullman dal Friuli Venezia Giulia per la Festa Nazionale de L’Unità

SABATO 7 SETTEMBRE 
Partenza da: - RONCHI dei LEGIONARI – parcheggio Bennet – ore 9.00 -
PALMANOVA – parcheggio OKI (uscita autostrada) – ore 9.30 -
PORDENONE (o provincia) – da definire in base agli iscritti
Arrivo a Ravenna ore 13.00 circa
Sistemazione in Hotel Trasferimento presso la Festa (Pala De Andrè) in pullman nel primo pomeriggio Pomeriggio e sera liberi

DOMENICA 8 SETTEMBRE
10.30 partenza in pullman per l’Antico Porto di Classe e visita guidata.
A seguire visita guidata di Sant’Apollinare in Classe
12.45/13.00 Rientro a Ravenna Trasferimento presso la Festa Nazionale (Pala De Andrè)

17.30 L’ITALIA E’ PIU’ BELLA – MANIFESTAZIONE DI CHIUSURA DELLA FESTA NAZIONALE con NICOLA ZINGARETTI 

19.30 circa (finito il discorso del Segretario) partenza per il FVG
Rientro previsto a Ronchi dei Legionari 23.00/23.30

Iscrizioni ENTRO MERCOLEDI’ 28 AGOSTO a segreteria@pd.fvg.it oppure al 348 70 59 741

Quota di partecipazione:
- 75,00 € a persona: comprende sistemazione in camera doppia, pernottamento e prima colazione, guida turistica, entrata Antico Porto di Classe, tassa di soggiorno, pullman -
 110,00 € a persona: comprende sistemazione in camera singola, pernottamento e prima colazione, guida turistica, entrata Antico Porto di Classe, tassa di soggiorno, pullman .

Il pullman viene organizzato al raggiungimento di 30 iscritti (verrà confermato venerdì 30 a tutti coloro che si sono prenotati)
Qui trovate il programma completo della festa: http://festaravenna.it/

giovedì 25 luglio 2019

Il Pd ha a cuore la salute dei cittadini

COMUNICATO 


Mentre il nuovo comitato per l’ospedale di Sacile e la Lega si spalleggiano nella proposta di realizzare un polo sanitario privato denominato Policlinico del Livenza, le vere esigenze in termini di salute e sanità dei cittadini vengono trascurate.” Lo affermano i segretari dei circoli PD del mandamento sacilese che si sono incontrati in settimana per fare il punto sulla situazione della sanità locale.

“Epidemiologia e andamenti demografici ci dicono chiaramente in quale direzione debba andare la sanità oggi offrendo da una parte funzioni ospedaliere molto specializzate e concentrate e dall’altra funzioni di cura e assistenza territoriali e domiciliari diffuse, ben dotate sia in termini di personale che di risorse. Per questo difendiamo il modello Sacile che anche l’assessore Riccardi ha definito esperienza che “va portata come esempio e messa sul tappeto nel momento in cui dovremo andare a ridefinire la governance della sanità in Friuli Venezia Giulia” e chiediamo con forza all’Amministrazione regionale di completare e rafforzare questo modello dotando il presidio ospedaliero di servizi innovativi ed avanzati”

Certo l’idea di un ritorno ai fasti del vecchio ospedale di Sacile può essere affascinante, ma altrettanto non reale – continuano i segretari –. L’assessore Riccardi rispondendo all’interpellanza dei consiglieri del PD  ha confermato, non esserci questa prospettiva nella programmazione regionale mentre ha parlato chiaramente di valorizzazione del presidio ospedaliero e di voler esaminare proposte che vadano in questo senso. A Pordenone si sta costruendo un moderno ospedale nelle strutture e nelle tecnologie: si pensa davvero che si investano centinaia di milioni per poi spostare interi reparti a Sacile, in gestione al privato?

Noi difendiamo la sanità pubblica e siamo coi piedi  ben piantati per terra ma soprattutto vicini ai cittadini e ai loro bisogni.. 
Chiediamo risposte alla Regione su ciò che sostituirà i CAP che abbiamo letto voler essere eliminati del tutto dopo esser stati lasciati alla deriva per un anno intero, il completamento degli investimenti previsti nell’area ospedaliera per disabilità e mini alloggi per anziani autosufficienti, il ritorno a 31 posti a medicina (ora previsti 22),  l’avvio nei tempi del Servizio di procreazione medicalmente assistita, l’ampliamento della casa di riposo, il rafforzamento dell’assistenza domiciliare, l’adeguamento del personale al bisogno delle strutture.

Concludendo, i circoli del PD hanno costituito un tavolo o meglio un osservatorio per controllare l’applicazione di quanto previsto dalla  riforma sanitaria e che ha già messo anche risorse.


Sacile,  23 luglio 2019       

 

CIRCOLI  PARTITO DEMOCRATICO AMBITO DEL SACILESE      

mercoledì 17 luglio 2019

FESTA DELL’UNITA AQUILEIA 2019

Sabato 27 luglio dalle 18 alle 19.30, Scuola di Formazione Politica
con
GIANFRANCO SCHIAVONE
studioso delle migrazioni internazionali e presidente del Consorzio Italiano di Solidarietà-Ufficio Rifugiati


FLUSSI MIGRATORI E POLITICHE DI INTEGRAZIONE

Partenza ore 16 da Fontanafredda e cena alla Festa dell’Unità.
Chi volesse partecipare è pregato di prenotarsi

martedì 2 luglio 2019

Il muro di "Fedriga"

COMUNICATO STAMPA “No al muro di Fedriga, una follia storica”

Il 20 febbraio 2016 il Partito Democratico del Trentino ha fatto sentire forte il suo NO alla costruzione di un muro a difesa del confine del Brennero. Allora era la frontiera italo-austriaca ad esser oggetto di vuote speculazioni politiche; oggi è il governatore leghista del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a rilanciare a mezzo stampa (quanta concretezza ci sia in questa boutade non è dato saperlo), l’idea di un muro, o “barriera fisica”, al confine tra Italia e Slovenia. L’intento è quello di fermare l’impetuosa ondata migratoria che sfrutta la rotta balcanica per arrivare nel nostro Paese, ma come sempre di dati non c’è nemmeno l’ombra.
Oggi come ieri il Partito Democratico del Trentino esprime la sua assoluta contrarietà ad azioni propagandistiche e semplicistiche, ingiustificate nei numeri, e a questa esasperante retorica dell’emergenza migranti che la Lega di Salvini continua ad alimentare, a tutti i livelli istituzionali, per distogliere l’opinione pubblica dai nodi concreti che stringono sempre di più il nostro Paese: i tagli alla scuola, alla sanità, al welfare, l’aumento del debito e del deficit per finanziare politiche assistenzialistiche e improduttive.
Il Partito Democratico del Trentino, terra di specialità come il Friuli, si è già schierato in passato contro la follia storica di chi pensa ai muri e al ritorno delle frontiere come soluzione. Valeva ieri al Brennero, vale oggi per la Slovenia, e varrà domani quando a qualcun altro, sopra qualche altro confine, verrà l’idea di costruirci un muro.


Partito Democratico del Trentino

Questo il link del post di facebook, se volete condividerlo: https://www.facebook.com/198004843626128/posts/2312800802146511?s=100001669583962&sfns=mo

martedì 25 giugno 2019

Quote rosa: risposta a Calligaris attraverso il caso Fontanafredda.

Il gruppo Consiliare del Partito Democratico ed il Circolo PD di Fontanafredda, apprendono che il consigliere regionale della Lega, Antonio Calligaris, per giustificare la sostanziale soppressione della legge sulla rappresentanza di genere cita il caso di Fontanafredda del 2017.

Sostiene Calligaris che si tratti di salvaguardare l’efficienza amministrativa e gli interessi dei cittadini i quali non sono interessati dal fatto di chi ricopra l’incarico di assessore ma da come questo venga svolto. Su questa base quindi, si può procedere spediti a sacrificare il princìpio generante la norma, quello delle pari opportunità di genere…

Sottolineando che questo è l’ennesimo attacco ai diritti delle donne da parte dei leghisti che sono ormai leader  nel revival del “machismo” imperante del loro “capitano”, la citazione di Fontanafredda non è assolutamente pertinente.

Il motivo fondamentale è che il “pubblico avviso per la selezione di un’assessore donna” indetto dal Sindaco Pegolo nel 2017 citato con compiacenza da Calligaris quale esempio di lunghe ed estenuanti le ricerche di qualche “rara” competenza femminile, era profondamente viziato nella sostanza e pure nella forma.

Nella sostanza perché “stranamente” tra le candidate delle molte liste di appoggio al sindaco non riusciva a trovare una accettabile competenza per l’assessorato ai servizi alla persona e quindi questo faceva pensare che non avesse ben selezionato i nominativi oppure che le pur molte donne messe in lista fossero prive di capacità o di disponibilità, cosa che non pensiamo vera neppure per il centro destra.

Passando poi all’opzione dell’assessore esterno, nel pubblico avviso si chiedevano curricula e competenze straordinarie e dettagliatissime che non venivano assolutamente richieste agli altri assessori eletti; infine, il bando era pure viziato nella forma, perché si chiedeva il requisito della residenza in Comune, in modo assolutamente illegittimo ed anticostituzionale.   

Prova ne era che la stessa Commissione Regionale per le Pari Opportunità, con lettera del 18/10/2017 indirizzata al sindaco e alla Giunta e mai comunicata al Consiglio, cassava il requisito della residenza come criterio normativamente non previsto e che  “inficia, nel concreto, la possibilità di nominare una terza assessora in giunta, come previsto dall’articolo 1 comma 137 della legge 56/2014”.

Quindi, già tale avviso pubblico esprimeva in sé un contenuto di illegittimità (infatti altri assessori eletti risiedono in altri comuni, tra cui il vice sindaco) ma di fronte ai numerosi curricula femminili pervenuti uno che aveva tutte le competenze era proprio stato scartato proprio per il requisito della residenza: la candidata abitava a tre kilometri dal “confine” comunale… 

Pertanto, caro consigliere regionale Calligaris, il caso di Fontanafredda non sarebbe stato un “vero” problema di rappresentanza di genere ma molto più prosaicamente di equilibri ed accordi politici e l’atto amministrativo si è prestato a fare da abito per un monaco già conosciuto!

Si è messa in scena una farsa per coprire un accordo già noto da tempo che doveva premiare la lista il Ponte con un incarico da affidare al suo storico rappresentante che non si era candidato, Carlo Bolzonello.

Perché ora dovremmo credere alle parole di Fontanini che si dice estraneo all’aver chiesto aiuto ai suoi amici di Trieste  ?

Rimane il fatto che in entrambi i casi, Fontanafredda prima ed ora quello regionale, con il traino di una mentalità leghista e di una opacità di comportamenti, le donne e le loro rivendicazioni egualitarie rappresentano solo un’impiccio in più nella spartizione dei piccoli e grandi poteri. Per arrivare a questo non si risparmiano neppure pietose sceneggiate e pantomime che solo il solito ricorso ai giudici potrebbe, forse ed in parte, risolvere.


  
                                                               Per  il gruppo Consiliare PD – Adriana Del Tedesco
                                                               Per il Circolo Pd Fontanafredda – Anna Filipetto
                                                                           


lunedì 27 maggio 2019

ELEZIONI EUROPEE 2019

RISULTATI COMUNE DI FONTANAFREDDA


LISTE                                                                          VOTI                        PERC.%

LEGA NORD                                                              2804                           50,43
PARTITO DEMOCRATICO                                       943                           16,96
MOVIMENTO 5 STELLE                                           529                              9,51
FRATELLI  D’ITALIA                                                 481                              8,65
FORZA ITALIA                                                            371                              6,67


Il direttivo del Partito Democratico di Fontanafredda, ringrazia i cittadini che si sono recati alle urne ed hanno concesso al  PD la loro fiducia esprimendo il  voto a nostro favore.
Continueremo ad essere presenti nel nostro Comune con  proposte  atte al miglioramento del territorio in cui viviamo.

Anna Filipetto