COMUNICATO STAMPA
Il 23 giugno 2026 il Consiglio comunale ha approvato definitivamente il nuovo Piano Regolatore Generale Comunale, adeguato al Piano Paesaggistico Regionale.
Nel corso della seduta, con una modalità del tutto straordinaria, è stato presentato da una minoranza e approvato a maggioranza un emendamento che ha reintrodotto due previsioni commerciali lungo la Pontebbana, per una superficie complessiva di 27.640 mq. Si tratta di aree già espunte dal Piano e sulle quali erano state formulate valutazioni tecniche contrarie in sede di esame delle osservazioni.
Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso voto contrario perché una scelta urbanistica di questa portata avrebbe richiesto motivazioni puntuali, specifiche e coerenti con gli obiettivi dichiarati del nuovo PRGC.
Il Partito Democratico è, per cultura politica e responsabilità istituzionale, favorevole allo sviluppo economico sostenibile del territorio. Impresa, commercio, lavoro e investimenti sono elementi essenziali per la crescita di una comunità. Proprio per questo devono essere inseriti in una visione complessiva, capace di tenere insieme sviluppo, ambiente, qualità urbana, viabilità e vivibilità dei centri abitati.
Lo sviluppo non può essere affidato a scelte episodiche o motivate in modo generico. Deve essere governato con visione di lungo periodo, trasparenza, coerenza e senso di responsabilità.
Il nuovo Piano nasceva da finalità condivisibili: contenere il consumo di suolo, recuperare il patrimonio edilizio esistente, riqualificare le aree compromesse, migliorare la qualità paesaggistica e ambientale del territorio e orientare in modo ordinato le trasformazioni urbanistiche con attenzione al tessuto urbano dei paesi e al mantenimento swl commercio di prossimità.
La reintroduzione di nuove superfici commerciali lungo la Pontebbana pone quindi un evidente problema di coerenza. Non perché il commercio debba essere ostacolato, ma perché una scelta di tale rilevanza avrebbe richiesto una valutazione più rigorosa, soprattutto alla luce dei pareri tecnici contrari e delle criticità emerse durante l’iter del Piano.
Vi è poi il tema del consumo di suolo. Fontanafredda dispone già di aree dismesse, degradate o sottoutilizzate che dovrebbero essere poste al centro di una vera strategia di rigenerazione urbana. Prima di aprire nuove trasformazioni, sarebbe stato necessario chiedersi se non fosse più coerente recuperare l’esistente e restituire valore agli spazi già compromessi.
Particolarmente delicata è anche la presenza, in una delle aree interessate, di un prato stabile di circa 10.150 mq. Si tratta di un profilo ambientale rilevante, che non poteva essere liquidato con un generico richiamo all’interesse pubblico.
Per il Partito Democratico l’urbanistica non può limitarsi a recepire singole richieste edificatorie. Deve esprimere una visione del territorio.
Questo Piano era partito con buoni presupposti: meno consumo di suolo, più recupero dell’esistente, maggiore attenzione alle aree naturalistiche, alla qualità degli spazi pubblici, ai paesi, al commercio di prossimità e alla sostenibilità delle scelte viabilistiche.
Nel corso dell’iter, tuttavia, sono rientrate previsioni difficilmente conciliabili con quegli obiettivi, fino all’emendamento approvato sul filo della votazione finale.
Per queste ragioni abbiamo votato contro l’emendamento. Riteniamo che il nuovo Piano esca indebolito proprio sul terreno decisivo della coerenza tra obiettivi dichiarati e scelte concrete.
Il futuro di Fontanafredda non può essere costruito semplicemente aggiungendo nuove superfici commerciali lungo gli assi stradali. Deve fondarsi su una visione più moderna, equilibrata e attenta alla qualità della vita dei cittadini.
Sviluppo economico, tutela del territorio e buona amministrazione non sono obiettivi alternativi. Devono procedere insieme.
È questa la direzione che il Partito Democratico ha sempre sostenuto e continuerà a sostenere per Fontanafredda.
Gruppo consiliare Partito Democratico – Fontanafredda
9 luglio 2026