sabato 11 luglio 2026

PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNALE: SVILUPPO SÌ, MA CON SCELTE COERENTI E TRASPARENTI

 COMUNICATO STAMPA


Il 23 giugno 2026 il Consiglio comunale ha approvato definitivamente il nuovo Piano Regolatore Generale Comunale, adeguato al Piano Paesaggistico Regionale.

Nel corso della seduta, con una modalità del tutto straordinaria, è stato presentato da una minoranza e approvato a maggioranza un emendamento che ha reintrodotto due previsioni commerciali lungo la Pontebbana, per una superficie complessiva di 27.640 mq. Si tratta di aree già espunte dal Piano e sulle quali erano state formulate valutazioni tecniche contrarie in sede di esame delle osservazioni.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso voto contrario perché una scelta urbanistica di questa portata avrebbe richiesto motivazioni puntuali, specifiche e coerenti con gli obiettivi dichiarati del nuovo PRGC.

Il Partito Democratico è, per cultura politica e responsabilità istituzionale, favorevole allo sviluppo economico sostenibile del territorio. Impresa, commercio, lavoro e investimenti sono elementi essenziali per la crescita di una comunità. Proprio per questo devono essere inseriti in una visione complessiva, capace di tenere insieme sviluppo, ambiente, qualità urbana, viabilità e vivibilità dei centri abitati.

Lo sviluppo non può essere affidato a scelte episodiche o motivate in modo generico. Deve essere governato con visione di lungo periodo, trasparenza, coerenza e senso di responsabilità.

Il nuovo Piano nasceva da finalità condivisibili: contenere il consumo di suolo, recuperare il patrimonio edilizio esistente, riqualificare le aree compromesse, migliorare la qualità paesaggistica e ambientale del territorio e orientare in modo ordinato le trasformazioni urbanistiche con attenzione al tessuto urbano dei paesi e al mantenimento swl commercio di prossimità.

La reintroduzione di nuove superfici commerciali lungo la Pontebbana pone quindi un evidente problema di coerenza. Non perché il commercio debba essere ostacolato, ma perché una scelta di tale rilevanza avrebbe richiesto una valutazione più rigorosa, soprattutto alla luce dei pareri tecnici contrari e delle criticità emerse durante l’iter del Piano.

Vi è poi il tema del consumo di suolo. Fontanafredda dispone già di aree dismesse, degradate o sottoutilizzate che dovrebbero essere poste al centro di una vera strategia di rigenerazione urbana. Prima di aprire nuove trasformazioni, sarebbe stato necessario chiedersi se non fosse più coerente recuperare l’esistente e restituire valore agli spazi già compromessi.

Particolarmente delicata è anche la presenza, in una delle aree interessate, di un prato stabile di circa 10.150 mq. Si tratta di un profilo ambientale rilevante, che non poteva essere liquidato con un generico richiamo all’interesse pubblico.

Per il Partito Democratico l’urbanistica non può limitarsi a recepire singole richieste edificatorie. Deve esprimere una visione del territorio.

Questo Piano era partito con buoni presupposti: meno consumo di suolo, più recupero dell’esistente, maggiore attenzione alle aree naturalistiche, alla qualità degli spazi pubblici, ai paesi, al commercio di prossimità e alla sostenibilità delle scelte viabilistiche.

Nel corso dell’iter, tuttavia, sono rientrate previsioni difficilmente conciliabili con quegli obiettivi, fino all’emendamento approvato sul filo della votazione finale.

Per queste ragioni abbiamo votato contro l’emendamento. Riteniamo che il nuovo Piano esca indebolito proprio sul terreno decisivo della coerenza tra obiettivi dichiarati e scelte concrete.

Il futuro di Fontanafredda non può essere costruito semplicemente aggiungendo nuove superfici commerciali lungo gli assi stradali. Deve fondarsi su una visione più moderna, equilibrata e attenta alla qualità della vita dei cittadini.

Sviluppo economico, tutela del territorio e buona amministrazione non sono obiettivi alternativi. Devono procedere insieme. 

È questa la direzione che il Partito Democratico ha sempre sostenuto e continuerà a sostenere per Fontanafredda.

Gruppo consiliare Partito Democratico – Fontanafredda

9 luglio 2026

giovedì 18 giugno 2026

Il Sindaco Pegolo vittima delle interrogazioni delle minoranze?

 Il Sindaco di Fontanafredda che in recenti esternazioni si lamenta del numero eccessivo di interrogazioni ed interpellanze provenienti dalle minoranze dovrebbe, in prima battuta, interrogare se stesso.

Noi del gruppo consiliare del Partito Democratico, con i numeri dati dallo stesso Sindaco, non abbiamo mai ecceduto nelle nostre richieste né voluto intralciare il lavoro degli uffici.

Ciò nonostante non abbiamo sempre trovato agevole avere le dovute informazioni, anzi. L’abbiamo più volte espresso e ribadito che il clima non risulta prettamente favorevole al dialogo istituzionale e le chiusure sono sia nei confronti dei consiglieri comunali ma anche dei cittadini che – constatiamo -frequentemente non ottengono adeguate risposte dall’Amministrazione.

Abbiamo richiesto maggiori aperture informative in sede di Commissioni, che vorremmo aperte anche al pubblico, sedute del consiglio comunale in diretta streaming, progetti di grandi opere partecipati dalla cittadinanza ed invece la sua reazione risulta essere di scaricare la responsabilità su altri. Il messaggio chiaro è:

non ostacolate il manovratore e la macchina amministrativa che deve produrre soprattutto “opere”. 

E se qualcosa non funziona si fa presto a dire che è colpa di quelli di prima. Di prima quando? Il Sindaco frequenta quelle stanze da ben 22 anni, come assessore, consigliere e Sindaco.

Reali bisogni dei cittadini, correttezza istituzionale, cantieri e non congruità del numero dei dipendenti si sovrappongono ed intersecano creando un corto circuito di relazioni che si spezzano. Sempre di più i cittadini  si rivolgono a noi per esporci situazioni di ordinaria disattenzione. 

E allora che fare?

Noi facciamo e faremo sempre la nostra parte istituzionale perché il “COMUNE” non è del Sindaco ma dei cittadini.

Quindi non paventi il primo cittadino un blocco dell’attività operativa e neppure riproponga grossolani tentativi di tacitare le minoranze. Da parte nostra, abbiamo sempre atteso rispettosamente le risposte per mesi, scontando anche la perdita di attualità di alcuni argomenti. 

Ma non saremo tolleranti davanti a goffi tentativi di ribaltare una incapacità di gestione e di relazione gettando discredito sul ruolo del nostro gruppo consiliare e della rappresentatività delle istituzioni democratiche.

Fontanafredda 15/06/26 

Gruppo Consiliare PD - Fontanafredda

giovedì 4 giugno 2026

“Diritto a restare”: torniamo ad essere un Paese per giovani


Una proposta di legge per “sancire il diritto a restare, perché partire deve essere sempre una scelta, mai una scelta obbligata dalla mancanza di opportunità. Questo non è ancora un paese per giovani, il nostro sforzo è renderlo un paese per giovani e non solo”. Lo ha detto la segretaria democratica Elly Schlein in conferenza stampa, presentando la proposta di legge del Pd dal titolo “Diritto a restare”.










https://partitodemocratico.it/diritto-a-restare-torniamo-ad-essere-un-paese-per-giovani/ 

mercoledì 3 giugno 2026

A TUTTI I RESIDENTI DEL COMUNE DI FONTANAFREDDA

UNA NUOVA STAGIONE DI PARTCIPAZIONE: 

UN PERCORSO LARGO PER COSTRUIRE INSIEME IL PROGRAMMA


Dopo quattro anni di opposizione in Consiglio comunale, il Partito Democratico di Fontanafredda intende aprire una fase nuova: più partecipata, più concreta, più vicina alla vita quotidiana delle persone.

 In questi anni abbiamo svolto il nostro ruolo con serietà e spirito di servizio: vigilando sulle scelte dell’Amministrazione, portando in Consiglio comunale interrogazioni, mozioni e proposte sui temi che toccano direttamente la comunità — dai servizi alla persona alla scuola, dalla sanità territoriale alla viabilità, dall’ambiente alla qualità degli spazi pubblici, fino alla richiesta di maggiore trasparenza e condivisione delle decisioni. Ora vogliamo fare un passo ulteriore. 

Non limitarci a rappresentare i problemi, ma costruire insieme le risposte. I dati ci dicono che questa è una necessità democratica, non solo politica. 

Secondo l’OCSE, in Italia solo il 19% dei cittadini dichiara fiducia nei partiti politici. Eppure, il Paese reale non è fermo. Secondo ISTAT, nel 2023 circa 4,7 milioni di persone — il 9,1% della popolazione dai 15 anni in su — hanno svolto attività di volontariato, e 3,2 milioni lo hanno fatto in forma organizzata, attraverso gruppi, associazioni o organizzazioni. 

Esiste dunque una grande energia civica, sociale, solidale. Troppo spesso, però, questa energia non incontra la politica.

 Per questo il Partito Democratico di Fontanafredda vuole aprire un percorso di ascolto e proposta rivolto non solo agli iscritti e ai simpatizzanti, ma anche a chi non si riconosce nel nostro partito, a chi non ci ha votato, a chi guarda alla politica con diffidenza, ma ha a cuore il futuro del nostro Comune. 

In un territorio come il nostro, le esigenze amministrative vengono prima delle trincee ideologiche. 

La qualità dei servizi, la cura degli spazi pubblici, la sicurezza delle strade, l’attenzione alle famiglie, agli anziani, ai giovani, alle imprese, alle associazioni e alle fragilità non appartengono a una parte sola: riguardano tutta la comunità. 

Non vogliamo distruggere ciò che è stato fatto fino ad oggi. 

Vogliamo valutarlo con serietà, conservarne ciò che funziona e migliorare ciò che può funzionare meglio. Una buona amministrazione non vive di slogan, ma di metodo, competenza, ascolto e continuità intelligente.

 Vogliamo discutere di Fontanafredda non nei corridoi, ma nei luoghi della comunità. Vogliamo raccogliere idee, critiche, competenze ed esperienze. 

Vogliamo che il programma politicoamministrativo nasca prima degli slogan e prima delle candidature, perché una comunità non si governa improvvisando: si governa costruendo fiducia. 

Il Partito Democratico di Fontanafredda c’è. 

E vuole esserci con umiltà, responsabilità e coraggio: per dare voce a chi non si sente ascoltato, per valorizzare chi già si impegna, per costruire insieme un’alternativa amministrativa seria, aperta e concreta. 

Il Gruppo consiliare del Partito Democratico di Fontanafredda

giovedì 21 maggio 2026

ELECTROLUX - ASSEMBLEA DEI SINDACI

 A seguito della presentazione del piano industriale del Gruppo Electrolux, che prevede per l’Italia una riduzione di 1.700 lavoratori, il Sindaco del Comune di Porcia dott. arch. Marco Sartini comunica la convocazione per

 il giorno giovedì 21 maggio c.a. alle ore 18:30  

dei Sindaci del territorio pordenonese e delle parti sindacali dello stabilimento con l'obiettivo di predisporre un documento unitario da sottoscrivere e trasmettere alle sedi istituzionali competenti.

 

L'incontro sarà trasmesso in diretta streaming sul Canale YouTube del Comune di Porcia